Kiwi

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Kiwi 2016-11-01T00:13:59+00:00

TANTI BENEFICI IN UN FRUTTO

Il Kiwi è un frutto originario dalla Cina ed è conosciuto scientificamente con il nome di Actinidia chinensis.

In Italia le zone principali di coltivazione di Kiwi sono il centro e il sud perchè hanno il clima adatto a questo tipo di coltivo.

Il Kiwi si caratterizza per essere una pianta rampicante che funziona con fiori maschili e femminili su piante separate è molto ramificata, sensibili alla disidratazione, per questo che ha bisogno di terreni umidi e fertili per crescere. Le piante di kiwi non crescono bene in terreni argillosi a meno che non si fornisca di un sistema di drenaggio efficiente. Ci sono più di 50 varietà di questo frutto ma le principali sono: Abbot, Allison, Bruno, Haiward, Monty e La Sauvage come varietà femminile e come maschili: Matua, Tomuri, Chico Male, ecc. L’Italia è uno dei paesi di maggior produzione di kiwi al mondo, con una percentuale di circa 500.000 tonnellate di frutti di alta qualità al’anno. Le piante di Kiwi raggiungono un’altezza tra 1,8 e 2,1 metri. Dopo i trenta anni il tronco può raggiungere i 20 cm di diametro. La pianta di kiwi cresce rapidamente e possiede foglie grandi e grosse, presentando poca resistenza alle giornate di caldo forte, perdendo molta acqua e seccandosi. I fiori sono grandi e di colore bianco e crescono da soli o in gruppi. I frutti sono di colore marrone caffè, sono coperti di una pelosità e misurano da 5 a 7 cm. L’interiore è di colore verde smeraldo e ha moltissimi semi commestibili. Il kiwi è una delle frutta che possiede più vitamina C, un kiwi di circa 75 gr contiene 74 g di vitamina C che sarebbe la dosi giornaliera raccomandata. Inoltre possiedono vitamina E, vitamina A, e Sali minerali come calcio, potassio, fosforo, ferro, ecc. Il kiwi è una pianta un po’esigenti in quanto a condizioni climatiche e temperature, favorendo un clima umido e mite. In Italia viene coltivato principalmente nel centro e sud del paese. D’inverno la pianta può sopportare anche fino a 12 gradi sotto zero, invece in autunno sopportano solo fino a 3 gradi sotto zero per questo le gelate autunnali possono rovinare o danneggiare la piantagione.
I terreni più adatti sono quelli fertili, profondi, ben drenati e con basso contenuto di Sali. I kiwi sono propensi alla putrefazione della corona e la radice per questo motivo i terreni saturati possono causare anche la morte di molte piante. Inoltre il kiwi è sensibile ai Sali minerali del terreno, come carbonato e calcio. Il ph del suolo dove si coltiva deve essere tra 6 e 7,2. Comunque la grande adattabilità di questa pianta può permetterle di trovare un buono sviluppo anche in altri tipi di terreni. Le opere di drenaggio delle piante devono garantire almeno fino a 1 o 1,5 metri di profondità. Esistono vari modi per preparare il terreno. Prima di tutto bisogna rimuoverlo, pulirlo e ararlo bene, poi mettere concimi organici come stallatico maturo, dopo fare le canalette e impianto d’irrigazione. Ci sono vari tipi d’impianto di irrigazione disponibili e bisogna scegliere il più adatto alla nostra piantagione. Quelli più utilizzati sono i sistemi d’irrigazione a goccia e nebulizzazione. L’acqua con la quale s’irriga le piante di kiwi deve essere a basso contenuto di Sali. Essendo il kiwi una pianta originaria di una zona umida, non sopporta la mancanza d’acqua, dovendo risolvere in questi casi con l’irrigazione artificiale. La quantità dipende delle caratteristiche del clima e la temperatura del posto dove viene coltivato. È conveniente fare un’analisi dell’acqua prima di coltivare. Un’altra cosa da tener in conto e di proteggere la piantagione con una rete antigrandine, impiantata con anticipo. Le piantine si piantano i primi giorni di dicembre, già che nei quattro mesi invernali crescono le radici e le piante si sviluppano di più. Almeno una pianta tra otto femmine deve essere un maschio. È conveniente mettere anche un sostegno alle piante, una struttura di pali e fili, come nella vite. Bisogna lasciare lo spazio sufficiente tra una pianta e l’altra già che si ramificano molto, e anche in mezzo tra una fila e l’altra, per poter passare con il trattore e per prendere i frutti quando sono pronti.
La potatura è abbastanza semplice e si realizza anche a febbraio prima che la linfa entri in circolo, basta che non ci siano più frutti nella pianta. Quando ci sono troppi frutti, bisogna eliminare alcuni piccoli a malformati permettendo agli altri di crescere meglio, lasciando non più di 5 kiwi per germoglio. Per favorire la fruttificazione del prossimo anno quando si pota, è conveniente lasciare un certo numero di tralci che si sono formati durante il periodo vegetativo. Il kiwi è un tipo di pianta che si può anche coltivare in vaso, da mettere sul terrazzo o giardino in un posto che sia riparato dei venti e non troppo soleggiato.
Fondamentalmente i kiwi si selezionano in base alla misura e forma. Vale a dire che si eliminano quelli brutti o che presentano difetti. Il kiwi ha dimostrato di essere molto resistente alle plaghe e malattie ma ci possono essere danni alle piante per altri motivi come basse temperature, tempesta o funghi. Tra le cause di eliminazione ci sono: frutti gemelli; frutti piccoli o piani; macchia scura; colorazione rossa, caffè o nera; segno, cicatrici o altro. Anche se esistono tanti motivi per i quali si eliminano i kiwi, di solito la percentuale non è elevata. I frutti si raccolgono a metà di autunno, tra ottobre e dicembre. Mentre più si lasciano meglio è il frutto già che ha una elevata percentuale di zucchero. Bisogna pero, raccoglierli prima che si presentino le prime gelate autunnali o che i frutti diventino molli. I kiwi si possono conservare per alcuni mesi dopo la raccolta, in un ambiente secco e freddo.
Guadagnare con una piantagione di kiwi

Per poter vendere i kiwi bisogna aspettare da 3 a 8 anni perché i frutti siano buoni e pronti. Per quanto concerne al prezzo al kg per il kiwi dipende per prima cosa a chi ci si rivolge per la vendita, se a una cooperativa o a un commerciante privato già che per la prima forse è più importante la quantità e per la seconda la qualità del prodotto. Per essere una pianta che dipende dal clima e terreno i rendimenti sono diversi d’accordo a come si gestisce la piantagione. In mezza per un ettaro di kiwi in cui sono coltivate circa 100 piante, togliendo le spesse annue di corrente, fertilizzanti, concimi, irrigazione e manutenzione, ci si può guadagnare tra 15.000 a 25.000 €. Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Comunque per iniziare l’attività ci sono delle agevolazioni ma bisogna avere dei requisiti particolari come quello di conseguire la classifica di coltivatore diretto oppure d’imprenditore agricolo professionale.

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